Selfie Night
Oggi voglio dirvi tre cose.
La prima è che sono felice. Il 30 Aprile 2014 vivremo tutti assieme una notte fantastica e senza tutte/i voi non sarebbe stato possibile. Grazie di cuore.
La seconda è che je so’ pazzo overamente, nel senso che non mi rassegno al fatto che abbiamo solo 10 case e cerco pazze/i che vogliono aiutarmi a farle diventare mille da qui a mercoledì.
La terza è che c’è della lucidità persino nella mia follia, nel senso che cerco di non perdere di vista quella che secondo me è la cosa più bella che possiamo fare mercoledì sera e cioè dimostrare che c’è, esiste, un’Italia di cui si parla troppo poco, l’Italia che pensa “lavoro, dunque sono, valgo, merito rispetto, considerazione”, ed è per questo che lancio un appello a tutte/i quelle/i che per qualunque ragione non possono partecipare a nessuna delle tante iniziative previste in tutta Italia e non possono organizzare nulla a casa: la sera del 30 aprile, prendete un telefonino (o quello che vi pare) e fatevi o fatevi fare una foto o un video di 30 secondi mentre leggete un libro che parla di lavoro, o mentre cantate una canzone di lavoro, o mentre raccontate una storia di lavoro, e poi condivideteli su Twitter, Instagram, Youtube, Facebook con l’hashtag #lavoronarrato, perché in questo modo la vostra foto o il vostro video saranno “catturati” da questa pagina e tutte/i potranno vedere che ci siete anche voi. Se potete, fatelo, non è per apparire, è per essere, e come sapete, c’è una bella differenza.
Forza, forza, forza. 30 Aprile 2014. La Notte del Lavoro Narrato.
‘Sta nuttata ‘e sentimento nun è fatta pe’ durmì.